Visione e valori

Visione e valori

La visione per lo sviluppo di San Giovanni d’Acri e i mezzi per la sua realizzazione

 

1. Panoramica generale

 

La città vecchia di San Giovanni d’Acri è una delle perle urbane e culturali dello Stato di Israele e del Mare Mediterraneo. Vi si trovano livelli diversi, ricchi di resti di culture antiche; la città può essere considerata uno dei vertici del periodo crociato e del periodo ottomano in Israele e nel mondo.

 

A San Giovanni d’Acri vivono migliaia di persone; la città è una delle attrazioni turistiche più importanti dello Stato di Israele.
Il nome “Acri” (Acco in ebraico) è menzionato per la prima volta nei testi di esecrazione (oggetti di terracotta sui quali sono segnate maledizioni dei re egizi contro i loro nemici). In gruppi di maledizioni di questo tipo, a quanto pare risalenti alla fine del 19º secolo AC, appare il nome Acco fra i nomi di 64 località.

 

Secondo quanto oggi conosciuto la città di San Giovanni d’Acri è stata fondata circa 4000 anni fa, in un luogo oggi conosciuto come “La collina di Napoleone”, Tel Al-Fuhar o Tel Haheresim, e durante tutti gli anni della sua esistenza è stata un importante porto di partenza verso il Mare Mediterraneo. La città è ricordata negli antichi scritti egiziani, e durante il periodo ellenistico ha svolto anche le funzioni di centro commerciale di grande importanza, oltre a quelle di città portuale.

 

La città di San Giovanni d’Acri è diventata importante come città portuale e commerciale durante il periodo ellenistico; tuttavia ha assunto la sua posizione di rilievo solo durante il periodo crociato. La prima crociata è partita nel 1099, cinque anni dopo la conquista di Gerusalemme. Nel 1104 Baldovino Primo è riuscito a conquistare San Giovanni d’Acri, aiutato nell’assalto dal mare dalla flotta della città di Genova. I commercianti di questa città e i commercianti provenienti da Venezia, Pisa e Amalfi hanno sviluppato successivamente i loro quartieri speciali della città, e San Giovanni d’Acri è diventata il porto più importante del Medio Oriente e il punto di incontro principale per il legame fra l’Europa e la Terra Santa.

 

La città ha raggiunto il massimo del suo splendore e importanza durante il periodo crociato – ordini crociati diversi vi hanno stabilito il loro luogo di residenza, e durante parte del periodo San Giovanni d’Acri è stata la capitale del regno crociato di Gerusalemme in Terra di Israele.

 

Successivamente San Giovanni d’Acri è stata conquistata dai Mamelucchi, che l’hanno governata per 300 anni fino alla perdita del loro comando in Israele.

 

Il periodo ottomano portò alla costruzione di alcuni siti architettonici interessanti e di grande effetto, che furono costruiti sulle rovine della città crociata. Per esempio, la moschea El-Jazzar, alcune locande (Khan) – il Khan al-Umdan, il Khan a-Shuna, il Khan a-Shawarda, il Khan el-Franj – e le mura che circondano la città vecchia, che esistono ancora integre fino a oggi.

 

La città vecchia di San Giovanni d’Acri, la perla della Galilea occidentale, è uno dei centri più importanti di visita in Israele. San Giovanni d’Acri, con le svariate possibilità che offre, costituisce un punto di attrazione di prim’ordine, sia per il turismo interno che per il turismo proveniente dall’estero. Grazie a uno sviluppo idoneo e attento, si prevede che la città di San Giovanni d’Acri diventerà un centro turistico nazionale e internazionale simile a quello dei centri turistici a Gerusalemme e a Eilat.

 

Sir Laurence Oliphant nel suo libro “Haifa – la vita nella moderna Israele”, scritto alla fine del 19º secolo, parla di San Giovanni d’Acri, non risparmia lodi per la città e il suo carattere speciale, e esprime il suo entusiasmo per la città e il suo potenziale turistico:

 

“in tutto l’oriente non è possibile trovare un mercato più tipico di quello di San Giovanni d’Acri....
San Giovanni d’Acri è un luogo molto interessante nel quale trascorrere alcuni giorni, per non parlare delle sue deliziose antichità, o dei suoi edifici più nuovi, degni indubbiamente di attenzione...”

 

Un giro nella città vecchia di San Giovanni d’Acri – nella quale viene esposta progressivamente la città crociata, che si trova per la maggior parte sotto la città attuale – permette al turista di gettare uno sguardo sui diversi stili di costruzione che esistevano nella città durante il periodo crociato, e successivamente durante il periodo ottomano. Nel prossimo futuro i turisti potranno osservare gli stili di vita che esistevano nella città durante i diversi periodi – crociato, ottomano, e il periodo nel quale sono vissuti sul posto gli ebrei – grazie ai diversi mezzi di dimostrazione che vi saranno creati e che saranno messi a disposizione del pubblico.

 

La città vecchia di San Giovanni d’Acri è un museo aperto unico nel suo genere che permette a chi vi si reca in visita di vedere una miscela unica di stili di vita in una città moderna e viva, con usi e stili del 21º secolo, insieme e dentro a una città antica con edifici che risalgono a 1000 e più anni fa.

 

Esempi di sviluppo turistico simile a quello proposto a San Giovanni d’Acri esistono in altri luoghi nel mondo, che propongono un’integrazione fra una città residenziale e un centro turistico. È possibile vedere oggi integrazioni di questo tipo in siti che costituiscono “centri-superiori” nel settore turistico, come Dubrovnik o Split in Croazia, la città di Rodi capitale dell’isola di Rodi in Grecia, la città di Toledo in Spagna, e siti simili in altre città in Spagna e in Turchia. Questi siti, con i loro dati fisici e la vicinanza della maggior parte di loro al mare, sono molto simili per il carattere della città a quello speciale che esiste nella città di San Giovanni d’Acri. Lo sviluppo turistico che è stato eseguito nelle città stesse e nelle loro vicinanze, ha consentito di sfruttare nel modo migliore il loro potenziale turistico. Per esempio, a Dubrovnik e nelle sue vicinanze esistono oggi più camere di albergo, strutture ricreative e abitazioni per vacanze che in tutto lo stato di Israele.

 

La città vecchia di San Giovanni d’Acri è stata dichiarata dallo Stato di Israele una riserva architettonica e sito di antichità. Nel 2001 la città vecchia è stata dichiarata dall’Unesco città per la preservazione del patrimonio culturale mondiale e uno dei tesori più preziosi e speciali esistenti nel mondo.

 

San Giovanni d’Acri è ricca di resti storici, archeologici e architettonici di grande effetto che riflettono il suo ricco passato.
Fra gli esempi di siti di questo tipo troviamo:
La città crociata sottorranea;
Le moschee – fra le quali la moschea El-Jazzar, l’importante centro religioso spirituale degli appartenenti alla setta Shadlia (cui si stima appartengano circa 6 milioni di persone in tutto il mondo);
Il centro e i quartieri ebraici, siti ebraici come: la sinagoga Ramchal, la casa di Haim Parhi, la sinagoga Or Torah, la prigione dei tempi del mandato, e altro;
Il centro e i siti santi per la religione Bahai, fra i quali il sito conosciuto con il nome “I Giardini Bahai”, e altri siti santi per questa religione che si trovano nel territorio municipale della città (i capi del gruppo dei Bahai intendono rimodernare i siti a San Giovanni d’Acri – i giardini Ridván in modo simile a quello dei giardini di Haifa).

 

Il riconoscimento internazionale di cui ha goduto San Giovanni d’Acri quando è stata dichiarata dall’Unesco sito di patrimonio culturale mondiale costituisce una nota di apprezzamento per gli sforzi fatti fino a oggi e un incoraggiamento a continuare la vasta attività per il restauro e lo sviluppo di questa città speciale.

 

La Compagnia per lo Sviluppo della Città Vecchia di Acri ha avuto l’iniziativa di formulare un programma globale per lo sviluppo della città vecchia di San Giovanni d’Acri.

 

2. Scopi del programma

 

2.1 Consentire uno sviluppo intensivo e equilibrato del complesso della città vecchia come centro turistico ricco e diversificato, che comprenda strutture per un turismo di qualità e popolare, turismo professionale e interessato (per esempio conservazione e ricostruzione), turismo ricreativo e festival, turismo diurno e notturno, turismo su terraferma e marittimo.

 

2.2 Consentire condizioni di abitazione e vita di qualità per la popolazione della città vecchia di San Giovanni d’Acri.

 

2.3 Consentire la conservazione e la ricostruzione, il restauro e la rinascita dei tesori delle culture antiche della città vecchia durante i suoi diversi periodi.
Consentire uno sviluppo idoneo delle infrastrutture cittadine che assicurino la realizzazione degli scopi del programma.

 

2.4 Assicurare un legame adeguato fra la città vecchia di San Giovanni d’Acri, la città nuova, la Galilea occidentale e il golfo di Haifa, mettendo in risalto la sua unicità e migliorando la sua immagine.

 

2.5 Accertarsi della realizzazione di uno sviluppo economico progressivo che incoraggi iniziative imprenditoriali pubbliche e private.

 

3. La città nuova
La città fuori dalle mura è divisa in quattro quartieri principali che si affiancano alla città vecchia: la città dei tempi del mandato, i quartieri settentrionali, i quartieri orientali e la spiaggia meridionale.
Ognuna delle zone suddette ha caratteristiche urbane diverse e uno sviluppo diverso, e fino ad oggi il legame fra loro e fra loro e la città vecchia è limitato.
Lo sviluppo del turismo a San Giovanni d’Acri e lo sfruttamento del potenziale turistico speciale esistente nella città miglioreranno il legame fra i diversi quartieri e porteranno a una maggiore attrazione della città, sia agli occhi dei suoi residenti che agli occhi di chi arriva in visita in città.
Lo sviluppo turistico nella città sarà eseguito da un unico ente, il Ministero del Turismo – per mezzo della Compagnia per lo Sviluppo della Città Vecchia di Acri – che progetterà lo sviluppo in più fasi e secondo lo sviluppo turistico, ponendo particolare importanza nella progettazione, l’organizzazione e la combinazione di tutti i sistemi turistici della città sotto un unico tetto.

 

4. Sviluppo del turismo a San Giovanni d’Acri

 

La città di San Giovanni d’Acri è un centro ideale di sviluppo turistico che trasformerà la città in uno dei centri turistici più importanti di Israele.
La maggior parte dei centri di attrazione e commercio turistici che saranno costruiti a San Giovanni d’Acri, basandosi sull’esperienza accumulata nel settore in tutto il mondo, dovranno trovarsi nei limiti della città vecchia e nelle sue vicinanze – all’interno della città dei tempi del mandato.
I centri di alloggio devono essere sviluppati in un primo tempo sia nella città vecchia (solo in piccola parte) sia nelle sue immediate vicinanze che comprendono la città dei tempi del mandato, e sia nella zona che si trova lungo la striscia costiera a sud della città vecchia.

 

È necessario agire per sfruttare al massimo il potenziale unico esistente nella città prendendosi cura direttamente dei siti e dei punti seguenti:

 

4.1 Il porticciolo esistente deve essere ampliato per contenere almeno 300 posti di ancoraggio. È stato proposto che lo sviluppo sia eseguito come investimento pubblico e come parte dell’infrastruttura economica/turistica della città – come è stato fatto durante l’ampliamento precedente del porticciolo. È necessario ricordare che lo sviluppo del porticciolo deve essere eseguito facendo la massima attenzione al panorama della città vecchia, ai siti archeologici che si trovano nel suo interno e nelle vicinanze e inoltre al porto dei pescatori.

 

4.2 È necessario operare e aiutare i capi della comunità Bahai a sfruttare al massimo il potenziale esistente nei suoi siti che si trovano nella città vecchia e in altre zone della città (il giardino Bahai a nord della città, il centro Bahai nel cuore della città vecchia e il giardini Ridván al sud) e che rivestono un’importanza religiosa.

 

4.3 La zona meridionale esistente fra la città vecchia e il confine municipale meridionale deve essere sviluppata in due fasi. La prima fase continuerà fino all’allontanamento dell’industria inquinante esistente a sud della foce del fiume Naaman, e la seconda fase avrà luogo dopo la modifica della destinazione della zona a sud del fiume Naaman da zona industriale a zona turistica e ricreativa.
Nella zona che rimarrà libera a sud del fiume Naaman si propone di costruire in un lontano futuro il centro di alloggio turistico principale della città.

 

4.4 Dopo la sua pulizia e risanamento, il fiume Naaman deve essere trasformato in un centro ricreativo e di attività diurna sia per i residenti della zona che per i turisti in visita in città.

 

4.5 La “collina di Napoleone” (Tel Haheresim) deve essere trasformata in un parco nazionale che metta in risalto l’importanza della collina nella vita della città nel corso delle generazioni.

 

4.6 La fascia costiera settentrionale fino al limite municipale settentrionale deve essere integrata nel complesso turistico della città durante la seconda o la terza fase del suo sviluppo turistico.

 

4.7 È necessario agire per la definizione della fascia costiera esistente in città, dal confine meridionale della città fino al confine settentrionale (con una larghezza di almeno 100 metri dalla linea dell’acqua) come passeggiata a mare al cui interno saranno integrati servizi turistici diversi, e lungo la quale saranno sviluppate spiagge balneari che opereranno con standard internazionale – come in centri turistici simili in altri luoghi nel mondo.

 

4.8 Lo sviluppo turistico di San Giovanni d’Acri e lo sfruttamento del potenziale turistico ivi esistente influenzeranno a lungo andare le possibilità di sviluppo turistico di tutta la Galilea occidentale, da Naharia e dalla zona di Sulam Zur a nord fino a Haifa a sud, e dal Mare Mediterraneo a ovest fino al bacino idrografico nella catena montuosa a est.
Lo sviluppo del turismo a San Giovanni d’Acri deve essere eseguito con un procedimento accelerato che convinca tutti gli interessati che le intenzioni del governo sono serie, e con tempi ben definiti che comprendano fra le altre le azioni seguenti:

 

4.8.1 Continuazione dello sviluppo delle infrastrutture fisiche nella città vecchia – processo che è cominciato con slancio nel 1994, ed è stato eseguito con alti e bassi secondo il ritmo di flusso degli investimenti pubblici alla città.
È necessario incrementare gli investimenti, che porteranno la città, nel corso di 3 anni, al completamento del piano generale per lo sviluppo della città vecchia.

 

4.8.2 Nel quadro delle preparazioni sopra descritte è stata costruita e completata un’infrastruttura attraente e disponibile per attirare imprenditori che si occupano dei seguenti settori del turismo: costruzione di infrastrutture per alloggi, sviluppo di commercio turistico, sviluppo di servizi turistici di diverso tipo, costruzione di attrazioni turistiche sia immediatamente nella città vecchia che successivamente nelle zone turistiche nuove che saranno definite a questo scopo nella città dei tempi del mandato e nella zona a sud della città vecchia, fino alla foce del fiume Naaman (nella prima fase come suddetto).

 

4.8.3  * Lo sviluppo del turismo a San Giovanni d’Acri deve basarsi oltre che sul turismo dei visitatori e dei villeggianti, anche sul turismo di appassionati di navigazione, turismo che si trova in fase di sviluppo lungo le coste del Mare  Mediterraneo (navi, yacht e imbarcazioni per escursioni).

 

* Promozione della vita culturale e dei divertimenti a San Giovanni d’Acri e in questo modo creazione di una rivoluzione nell’immagine; questo attirerà imprenditori nel settore turistico e commerciale. Sfruttamento dell’infrastruttura fisica e storica della città, per il suo sviluppo come centro culturale turistico speciale.

 

* Creazione nella città vecchia, nel porto e sul litorale di centri che offrano esperienze dirette, che costituiscano spazi pubblici pieni di vita collegati fra loro per mezzo di sentieri pedonali, e organizzazione nel corso dell’anno di una serie di eventi che costituiscano una base pluriennale per un movimento continuo di turisti e visitatori.

 

* Uno dei modi per promuovere tali eventi è la costruzione di un sistema di di legami professionali culturali con le città dell’Europa occidentale, con le compagnie commerciali e le istituzioni culturali in quelle città. Gli eventi comprenderanno festival culturali su argomenti diversi, convegni e mostre.

 

* Potenziamento dell’auto-consapevolezza dei residenti in generale e degli scolari e studenti in particolare sull’unicità e la ricchezza culturale della città.

 

* Incoraggiamento di attività creative in tutti i settori in Israele nel contesto della storia di San Giovanni d’Acri e delle creazioni culturali nella città in passato.

 

4.8.4 Continuazione degli sforzi investiti per la partecipazione dei residenti nei processi di progettazione e sviluppo.

 

4.8.5 Lo sviluppo di occupazione, industria, commercio e educazione a livello universitario costituiranno mezzi di potenziamento e sviluppo del settore artistico, creativo e turistico.

 

5. La situazione a San Giovanni d’Acri oggi

 

5.1 Oggi a San Giovanni d’Acri sono attivi 3 grandi alberghi, 2 hotel boutique e due ostelli. La maggior parte degli alberghi che si trovano in tutta la Galilea occidentale non sono all’altezza di uno standard che fornisca una risposta idonea alle esigenze del turismo interno, che si riversa negli alberghi moderni esistenti in altre zone di Israele come a Eilat e sul Mar Morto (salvo per  camere in affitto durante i week-end soprattutto durante le vacanze e le feste).
Gli alberghi esistenti nella zona sono per la maggior parte antiquati. I proprietari degli alberghi non hanno saputo adattarli ai cambiamenti nelle abitudini di consumo, di vacanze e di divertimento del pubblico israeliano da un lato, e del turismo proveniente dall’estero dall’altro – sia a livello fisico che per quanto riguarda la portata e la scelta dei servizi accessori esistenti negli alberghi stessi.
Il risultato è che l’occupazione annuale media negli alberghi della zona nel 1998, prima della crisi economica, era bassa (a San Giovanni d’Acri stessa, nell’unico albergo allora esistente, i dati erano migliori).

 

5.2 Contrariamente alla situazione nel settore alberghiero, l’ospitalità rurale che si è sviluppata nella zona nel corso degli ultimi dieci anni – come risultato dell’incoraggiamento da parte del governo per lo sviluppo del turismo rurale negli insediamenti lungo la linea di confronto – si trova oggi in un periodo di grande slancio, ed è appropriato integrare anche San Giovanni d’Acri nei servizi speciali di alloggio. È stato proposto che a San Giovanni d’Acri, in particolare nella città vecchia, siano create stanze di alloggio orientali, di stile e arredamento speciali che saranno chiamate Diafot (“Diafa” in arabo significa ospitalità a casa di una famiglia).

 

5.3 La Compagnia per lo Sviluppo della Città Vecchia di Acri ha già costruito due attrazioni nel Hamam e nella Galleria dei Templari ed è in pieni preparativi per l’apertura di un’attrazione turistica di spicco che arricchirà e varierà la visita nella città e porterà a trascorrere una notte nella città:

 

(a) Mostra musicale – interattiva sulla storia di San Giovanni d’Acri, che funzionerà nella Fortezza Ospitaliera (nelle sale dei cavalieri) durante i giri diurni.

 

(b) Spettacolo con ospitalità crociata unica compresi combattimenti di cavalieri, la sera durante un pasto crociato.

 

6. Il potenziale turistico esistente a San Giovanni d’Acri

 

6.1 In una panoramica del potenziale turistico esistente a San Giovanni d’Acri è necessario ricordare alcuni fatti.

 

(a) San Giovanni d’Acri costituisce oggi un centro di attrazione per gruppi che arrivano in Israele per una “gita e giro”. Molti gruppi arrivano in Israele in tempi normali per un’altra visita. Questi gruppi sono un pubblico comodo e pronto per una visita lunga e approfondita a San Giovanni d’Acri.
Nel 1998 il numero di visitatori arrivati per una seconda visita è arrivato al 43% circa del totale dei turisti in Israele.

 

(b) Dai sondaggi organizzati dal Ministero per il Turismo fra grossisti in Germania, Italia e Spagna, e inoltre fra turisti provenienti da questi Paesi che sono arrivati in visita in Israele, è stata indicata una chiara raccomandazione di prolungare la durata della visita in Israele o dividerla in due. Questa raccomandazione derivava dalla sensazione comune degli organizzatori e dei turisti, che tutta la visita – che a quanto hanno detto era un’esperienza indimenticabile – comportava una corsa continua.

 

(c) Questi Paesi – Inghilterra, Germania, Francia, Italia e Spagna – e in gran parte anche Austria, Norvegia e Benelux (Belgio, Lussemburgo e Olanda) hanno un legame storico molto importante con San Giovanni d’Acri, e tale legame deve essere sfruttato per attirare in città turismo proveniente da questi Paesi e per organizzare eventi collegati con il loro patrimonio culturale e la sua espressione a San Giovanni d’Acri.

 

(d) Oltre al turismo destinato alla visita dei siti a San Giovanni d’Acri, anche i settori seguenti hanno un potenziale turistico: vacanza combinata con visita dei siti, vacanza combinata con navigazione e inoltre giornate di studio e convegni di enti diversi di media portata provenienti da Israele e dall’estero – che possono oggi arrivare a San Giovanni d’Acri e pernottarvi.

 

6.2 Lo sviluppo del turismo a San Giovanni d’Acri deve essere eseguito contemporaneamente alla soluzione di problemi urbani e sociali tipici della città.
San Giovanni d’Acri turistica è adattata e integrata con San Giovanni d’Acri del giorno d’oggi e con il passato di San Giovanni d’Acri nei suoi diversi livelli: crociato, ottomano, ebraico, superiore, sotterraneo, architettonico, archeologico, culturale, e storico. Tutti insieme sono integrati in una città mediterranea che costituisce un complesso urbano vivo, attivo e effervescente. Di conseguenza, lo sviluppo di San Giovanni d’Acri deve avvenire contemporaneamente alla soluzione degli altri problemi della città.
Il presente e il passato nella città vecchia di San Giovanni d’Acri si integrano e si sostengono in modo inseparabile. Per godere del passato di San Giovanni d’Acri durante la visita sul posto, bisogna camminare lungo le stradine della città vecchia, incontrare la popolazione locale, usare le infrastrutture esistenti in città, sentire le voci, odorare le strade con i loro aromi, vedere i colori e sentire direttamente l’atmosfera della vita di tutti i giorni del luogo
Lo sviluppo turistico che sarà eseguito ed è eseguito a San Giovanni d’Acri, insieme alle altre misure che sono state adottate e che devono essere adottate, forniscono una risposta ai problemi della città e permettono di trasformare la popolazione che abita nella città in una popolazione forte da un punto di vista economico. Così lo sviluppo di San Giovanni d’Acri modifica la tendenza esistente da molti anni in questa città, tendenza che era caratterizzata dall’abbandono da parte della popolazione economicamente e socialmente forte, e l’arrivo al suo posto di popolazione più debole di quella che aveva lasciato.

 

6.3 Turismo Bahai - San Giovanni d’Acri è il centro più importante per i credenti di questa religione, e tutti i siti centrali e importanti per i credenti di questa religione si trovano a San Giovanni d’Acri e nelle sue vicinanze (Haifa).
Un’organizzazione idonea porterà un aumento nel numero dei visitatori fra i credenti di questa religione che arriveranno in Israele, e creerà un ulteriore centro di attrazione per il turismo generico in città in modo simile al processo che si è verificato per i templi Bahai a Haifa.

 

6.4 Turismo musulmano – questo turismo continuerà a aumentare quando gli accordi di pace diventeranno un dato di fatto, sia nella consapevolezza degli israeliani che nella consapevolezza dei musulmani nella zona e nel mondo.
I turisti musulmani arriveranno a San Giovanni d’Acri per i motivi seguenti:

 

(a) Il passato storico della città;

 

(b) Nella città vive una grande popolazione musulmana, che costituisce un contesto comodo e invitante per il turista musulmano, che in un primo tempo potrebbe temere di stare con la popolazione ebraica. A San Giovanni d’Acri si trova il centro più importante della setta Shadlia, che ha origine a Tunisi, a cui appartengano oggi circa 6 milioni di credenti.

 

6.5 Il porticciolo e le imbarcazioni per la navigazione costiera – è importante sviluppare questo settore nella città per soddisfare le esigenze dei proprietari di yacht israeliani e stranieri.
Inoltre è opportuno sviluppare nel porticciolo una marina che fornisca una risposta alle esigenze delle imbarcazioni che si occupano di navigazione costiera (compresi tutti i servizi necessari per l’integrazione di San Giovanni d’Acri nei percorsi lungo le coste del Mar Mediterraneo). Si valuta che quando la situazione della sicurezza in tutto il Medio Oriente migliorerà, il Mar Mediterraneo, la culla della cultura occidentale, diventerà un centro di navigazione costiera con una portata simile a quella di oggi nella zona delle isole dei Caraibi.

 

6.6 L’integrazione di attività ricreative e turistiche con un giro in Israele – questa proposta viene rinforzata da un sondaggio che è stato condotto in Germania alcuni anni fa, durante il quale la maggior parte delle persone interrogate (agenti di viaggio e turisti che erano già stati in Israele) hanno indicato che l’integrazione migliore per una visita in Israele deve comprendere una settimana di giri con un’altra settimana di attività ricreative lungo la coste del Mare Mediterraneo o a Eilat (secondo le stagioni dell’anno).
Di conseguenza, noi vediamo nello sviluppo di San Giovanni d’Acri come sito di attività ricreative e gite un importante potenziale turistico. Secondo noi lungo le spiagge dello Stato di Israele che si affacciano sul Mare Mediterraneo non esiste un luogo più adatto di San Giovanni d’Acri come nuovo punto di partenza per consentire l’integrazione dei due tipi di turismo, che proporrà attività ricreative insieme a un giro in Israele. Le spiagge di San Giovanni d’Acri sono fra le più belle e tranquille fra le spiagge di Israele.
Lo sviluppo delle infrastrutture per una vacanza ricreativa permetterà di attirare anche turisti israeliani che desiderano divertirsi, pernottare e svolgere attività ricreative.

 

6.7 Inoltre lo sviluppo di una linea per escursioni marittime San Giovanni d’Acri – Haifa – Cesarea sarà un’attrazione e un’esperienza.

 

6.8 È anche opportuno darsi da fare per ampliare e variare gli eventi organizzati in città: festival del teatro di avanguardia e/o concerti nelle sale dei cavalieri, ecc. Inoltre devono essere prese le misure necessarie per potere distribuire tali eventi nel corso di tutto l’anno, per quanto possibile.

 

7.  I modi proposti per realizzare la visione

 

Per realizzare la visione e sfruttare al massimo il potenziale turistico di San Giovanni d’Acri e in particolare della città vecchia, è opportuno agire come segue: 

 

7.1 La compagnia opera per costruire circa 1000 camere di alloggio turistico nella struttura attualmente esistente nella città vecchia, che si basa per la maggior parte su edifici restaurati e ricostruiti.

 

Gli alberghi e le strutture di alloggio costruite sono:
La Pensione HaAbirim (dei Cavalieri) – ostello costruito e funzionante
Hotel Akkotel - costruito e funzionante
Hotel Efendi (Uri Buri) - costruito e funzionante
Khan al-Umdan, Khan a-Shuna e il Hamam in fase di commercializzazione avanzata.
Hotel Akko Beach – restaurato e funzionante, adiacente alla spiaggia Palm Beach.

 

2 hotel boutique stanno per entrare in fase di marketing:
a. Hotel Habustan
b. Khan a- Shawarda

 

Inoltre sono in fase di preparazione circa 200 stanze di tipo “Diafot”.

 

7.2 In un secondo momento si consiglia di ampliare il numero di stanze esistenti e proposte nella città vecchia costruendo altri alberghi nei luoghi idonei a San Giovanni d’Acri dei tempi del mandato e nella zona turistica a sud della città vecchia, il tutto con lo scopo di arrivare nel 2020 a circa 3500 stanze di tutti i livelli – alberghi, villaggi vacanze, alloggi turistici speciali e stanze di alloggio.
Si propone che le stanze di alloggio nella città vecchia vengano chiamate “Diafot”, e abbiano un aspetto orientale, un carattere e mobilio etnici originali, che si adattino per quanto possibile all’immagine della città esistente fra i residenti in Israele e i visitatori che arrivano dall’estero.

 

7.3 È necessario operare per lo sviluppo e l’integrazione della città dei tempi del mandato nel contesto turistico progettato per la città vecchia.
Si propone di operare per mezzo dello sviluppo turistico per riportare la città dei tempi del mandato allo stato di Centro Commerciale Primario, stato che è andato perso nel corso degli anni, e trasformarla in un centro commerciale, ricreativo e di divertimento per i visitatori e i residenti.

 

7.4 Deve essere progettato uno sviluppo razionale della spiaggia meridionale vicina alla città vecchia, che è la spiaggia più confortevole e più bella di Israele. La pulizia e la manutenzione della spiaggia devono essere migliorate, e così le strutture esistenti sul posto, e devono essere collocate dietro alla spiaggia le strutture di alloggio necessarie perchè il centro turistico proposto possa essere funzionante. Questo centro porterà masse di visitatori, che consentiranno la costruzione di ulteriori strutture di alloggio, e queste a loro volta porteranno alla costruzione di punti di attrazione ulteriori, come ristoranti e strutture per divertimento che serviranno i residenti della città e della zona e i turisti in visita in città.
È necessario darsi da fare già adesso in modo molto intensivo per asportare le strutture inquinanti che si trovano a sud della foce del Naaman, che comprendono la fabbrica Frutarom e altre strutture nelle sue vicinanze.

 

7.5 Oggi operiamo per promuovere attrazioni turistiche internazionali uniche progettate per la Fortezza degli Ospitalieri:

 

(a) Un’attrazione turistica proposta nelle sale dei cavalieri che illustrerà la storia di San Giovanni d’Acri nel corso delle generazioni.

 

(b) Oggi è già funzionante un’attrazione turistica nel Hamam turco che racconta “la storia dell’ultimo addetto al bagno” – la storia del bagno pubblico che funzionava sul posto.

 

(c) Un’attrazione turistica aperta in dicembre 2011 nella Galleria dei Templari, spettacolo composto dalla proiezione di animazioni sulle pareti e da suoni, ove l’insieme costituisce una componente tecnica che descrive la vita a San Giovanni d’Acri durante il periodo crociato. Altre attrazioni che saranno disponibili sul posto su base commerciale basata sull’iniziativa privata comprendono: un ristorante ottomano-turco / attrazione nel sito 54 e altro.

 

7.6  * Deve essere creato un programma dettagliato per la costruzione di legami commerciali culturali multi-settoriali con gli Stati dell’Europa occidentale, fra i quali progetti per la costruzione, lo sviluppo e l’esposizione del passato nella città di San Giovanni d’Acri, coinvolgendo Stati, città, compagnie commerciali, istituzioni culturali e visitatori privati dall’Europa occidentale.

 

* Questo programma deve essere introdotto in una catena di eventi che saranno distribuiti nel corso di tutto l’anno e costituiranno una base pluriennale per consolidare il complesso di rapporti, ampliandoli dal settore professionale a eventi sociali con numerosi partecipanti che porteranno a un movimento continuo di turisti dall’Europa a San Giovanni d’Acri.

 

* Tali eventi, come festival turistici nel campo del teatro, opera, musica, ballo e inoltre convegni e mostre basate sull’arte plastica, architettura, archeologia, ecc, creeranno gradualmente la richiesta di alberghi e servizi turistici accessori e di conseguenza porteranno a un cambiamento della popolazione che desidera abitare in città, delle sue abitudini commerciali e occupazionali.

 

* Oggi abbiamo creato alcuni pacchetti per rendere il soggiorno nella zona più comodo e arricchire le visite e i giri del turista.
I pacchetti uniscono visite e giri in alcuni siti in un biglietto combinato come: San Giovanni d’Acri, Rosh Hanikra, Lohamei Hagetatot, Hai-Park, il Museo dei Tesori nelle Mura, i Prigionieri della Resistenza, navigazione e altro ancora. Esiste la possibilità di comprare biglietti che comprendono l’entrata solo a parte di queste località.

 

* La produzione degli eventi proposti comporta una spesa non indifferente. Tali costi saranno coperti dividendoli in parti concordate fra il municipio di San Giovanni d’Acri con aiuto governativo, enti privati in Israele e in diversi enti all’estero e in particolare in Europa.
 
7.7  * In città hanno luogo eventi culturali diversi, per esempio: “il Festival del Teatro di Avanguardia” che ha luogo a San Giovanni d’Acri da più di trent’anni. Inoltre il “Festival Masrahid”, “il Festival delle Olive”, “il Festival del Circo Internazionale”. E ancora, “Vakalisa” torna a San Giovanni d’Acri e avrà luogo già durante Pasqua 2012.

 

* Commercializzazione di un centro artigianale artistico speciale che sarà organizzato da imprenditori del bazar turco in una cinquantina di negozi.

 

* Il risultato desiderato del programma proposto è la trasformazione della città vecchia di San Giovanni d’Acri in un palcoscenico dinamico per un complesso turistico teatrale continuo nel corso dell’anno, complesso nel quale gli “attori” principali saranno i diversi componenti del pubblico turistico in visita da tutto il mondo e in particolare dall’Europa.

 

* È possibile che parte degli eventi saranno sponsorizzati da uno Stato, da una regione o da una città specifica in Europa secondo l’argomento e il carattere dell’evento.

 

7.8  * La compagnia opera oggi per migliorare le condizioni di abitazione dei residenti nella città e inoltre esegue un progetto pilota nazionale di circa 250 unità di abitazione come è stato fatto in passato.
È in programma l’ampliamento delle unità abitative eseguito unendo unità abitative e/o ampliando unità nei luoghi nei quali la cosa è possibile – tutto questo con lo scopo di trasformare la città vecchia e le sue vicinanze in un centro attraente, che fungerà da centro per una popolazione forte e di qualità, sia da un punto di vista dell’attività commerciale che vi sarà tenuta, sia del pubblico che vi abiterà.

 

* Sponsorizzazione internazionale con lo scopo di produrre un legame, identificazione e organizzazione delle visite di turisti di portata internazionale da destinazioni che si identificano all’estero con gli eventi speciali a San Giovanni d’Acri. Gli sforzi di marketing si concentreranno su particolari zone geografiche e si rivolgeranno sia al turismo proveniente dall’estero che al turismo interno.

 

* Il livello del turismo proposto integra il turismo di qualità e popolare, il turismo diurno e notturno, il turismo ricreativo e i festival, il turismo di terraferma e marittimo.

 

7.9 Viene eseguita una commercializzazione del programma proposto e la sua esposizione nella stampa internazionale e nazionale a intervalli di tempo fissi e brevi (ogni tre mesi). Si tratterà di un programma che specificherà tutti gli eventi a breve e lungo termine compresi convegni professionali e che consentirà di fare prenotazioni via internet sia per la partecipazione che per l’alloggio e per i servizi turistici. Tutto questo porterà San Giovanni d’Acri a un riconoscimento a livello internazionale come città turistica.

 

8. Sintesi della visione

 

Il turismo internazionale che si è sviluppato nel corso degli ultimi anni e continua a ampliarsi nel settore ricreativo e dei giri turistici o per scopi commerciali si dirige verso destinazioni nelle quali è possibile provare esperienze uniche in luoghi speciali. Di conseguenza i siti richiesti sono quelli che offrono la sensazione di esistere da lungo tempo e che continueranno a esistere per molti anni, e l’aspettativa di una fantasia, esperienza, avventura, unicità, di qualcosa di diverso, è quella che detterà quali luoghi sceglierà il turista. San Giovanni d’Acri ha il potenziale per soddisfare questo desiderio e diventare un centro turistico internazionale.

 

Distinti saluti,

David Harari
Direttore generale


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