Il Hamman Al Basha

Il Hamman Al Basha

L’ultimo addetto al bagno


“Fra tutte le città lungo la costa siriana, da Antiochia a Gaza, non esiste una città le cui cronache siano così ricche di eventi come San Giovanni d’Acri, e non esiste una città come questa la cui influenza diretta su tutta la Terra sia stata così grande”
(Lorence Oliphant, 1882)

 

 

 

Il “Hamam El Basha” fu costruito alla fine del 18º secolo da Jazzar Pacha, il governatore di San Giovanni d’Acri. All’inizio si chiamava il “Hamam al-Jadid” (il nuovo bagno) ma successivamente il suo nome fu cambiato a “Hamam El Basha” (il bagno di Pacha), in onore di El-Jazzar. La costruzione del hamam faceva parte della trasformazione di San Giovanni d’Acri durante il periodo ottomano, soprattutto per opera di El-Jazzar Pacha, da un piccolo villaggio di pescatori a città portuale nella quale si svolgeva un movimento intenso e vivo di commercio e costruzione. Durante il periodo del suo governo El-Jazzar operò per promuovere la città in molti settori diversi. Fra le sue opere si possono ricordare la costruzione dell’acquedotto che portava in città acqua di fonte, la costruzione del frangiflutti per ancorare con sicurezza le imbarcazioni nel porto, e la costruzione di edifici importanti come per esempio il Khan al-Umdan, la grande moschea di San Giovanni d’Acri, il lussuoso palazzo, e ovviamente il hamam.
 
 

 

Il hamam comprende tre parti principali:

Lo spogliatoio estivo – questa è la prima stanza in cui si entra dal cortile. Lì chi veniva al bagno si spogliava, lasciava i suoi vestiti, si avvolgeva in asciugamani speciali, calzava gli zoccoli del bagno e entrava nelle stanze di trattamento e vapore. Dopo il bagno e i diversi trattamenti, tornava in questa stanza per riposarsi e rilassarsi.

Le quattro stanze intermedie, che si trovano fra la stanza fredda e la stanza calda – le stanze tiepide – venivano usate per i trattamenti e le diverse attività, a cominciare da trattamenti cosmetici, di cura e massaggi fino a feste di celibi e nubili e la preparazione della partoriente prima del parto.

La camera calda – l’ultima stanza è la più importante del bagno – la stanza dei vapori. La stanza comprendeva una piscina calda e un bagno di vapore, compresa pulizia a fondo, insaponamento e massaggio del corpo e dello spirito. Le piccole stanze intorno al palco centrale erano usate per trattamenti privati dei ricchi e dei privilegiati.
Per circa cento cinquant’anni, dal giorno della sua costruzione fino alla Guerra d’Indipendenza nel 1948, il hamam ha svolto le funzioni di bagno attivo. Oltre al suo compito religioso, di adempiere al precetto della purificazione prima della preghiera, il hamam ricopriva una parte significativa in tutti i campi della vita nella città ottomana. Era un luogo di incontri sociali, di riposo, di divertimento e di festeggiamenti; qui risiedevano i medici e i barbieri; inoltre svolgeva le funzioni di una specie di “casa di vezzeggiamenti” per i ricchi della città. In breve, era il luogo nel quale avevano luogo gli eventi e nel quale si parlava degli ultimi eventi – eventi storici importanti e anche eventi che erano solo semplici pettegolezzi.
 

 

L’esperienza dell’ultimo addetto al bagno

L’esperienza dell’ultimo addetto al bagno rappresenta un approccio innovativo per presentare un capitolo nella storia di San Giovani d’Acri – il periodo ottomano. Invece di un museo etnografico o storico abbiamo preferito presentare capitoli del periodo in modo narrativo – infondere vita nel hamam e fare partecipare il visitatore alle storie che si sentivano fra le mura dell’”istituzione”.
Abbiamo creato una storia che fa da contesto, basata su persone fittizie e su una dinastia immaginaria di addetti al bagno, che avrebbero svolto le funzioni di operatori del hamam dal giorno della sua inaugurazione fino alla sua chiusura. Un incontro immaginario fra le cinque generazioni di addetti al bagno ha luogo davanti agli occhi del visitatore e costituisce una “occasione rara e unica” di esporre le storie e i pettegolezzi che si sentivano fra le mura del hamam, o se preferite, “la storia di San Giovanni d’Acri durante il periodo ottomano”, attraverso gli occhi della famiglia Awad, nella quale il compito di addetto principale al bagno “El-Basha” passava di padre in figlio, nel corso delle generazioni.
 


L’esperienza è composta da elementi visivi, statici e dinamici e da una colonna sonora che unisce l’atmosfera del hamam con i racconti di San Giovanni d’Acri. Le illustrazioni, opera della pittrice Tania Slozky, descrivono San Giovanni d’Acri del periodo ottomano – la vita di tutti i giorni, gli eventi storici e l’atmosfera al hamam. Le immagini scolpite che si trovano nelle diverse stanze descrivono le attività tipiche del hamam, gli addetti al bagno che si occupavano dei diversi lavori e le persone che si lavavano e trascorrevano del tempo sul posto. Il culmine dell’esperienza è nella stanza calda. I visitatori entrano nella stanza immersa nel vapore e “incontrano” l’ultimo addetto al bagno all’opera. Haj Bashir pulisce, massaggia e insapona i suoi clienti, senza smettere di raccontare, spettegolare e spiegare ai suoi ascoltatori (il pubblico dei visitatori dei nostri giorni) come funziona il hamam, qual è il suo compito nella vita della comunità, e il tutto sullo sfondo degli eventi storici a San Giovanni d’Acri di quei tempi.
L’edificio architettonico e gli spazi di grande effetto del hamam sono da noi evidenziati per mezzo di un’illuminazione drammatica e si trasformano in una parte integrale del racconto e della storia.
Vi invitiamo a unirvi a noi per una visita nel hamam come era nel periodo nel quale era attivo, incontrare le persone che hanno modellato la sua immagine – gli addetti al bagno e gli ospiti, a sentire da loro la storia di San Giovanni d’Acri nel periodo dello splendore ottomano.
L’esperienza è disponibile in 8 lingue: ebraico, arabo, inglese, tedesco, francese, spagnolo, italiano e russo. Il visitatore riceve un lettore musicale elettronico nella lingua che preferisce, e deve lasciare a tal scopo un documento di identità che gli sarà restituito al termine della visita.
 

 


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Cartina della città vecchia di AcriCartina della città vecchia di Acri su Google

 

Orario di apertura:

 
Estate
Domenica-giovedì, sabato e festa: 
09:00-18:00
Venerdì e vigilia di festa: 
09:00-17:00
 
Inverno:
Domenica-giovedì, sabato e festa: 
09:00-17:00
Venerdì e vigilia di festa: 
09:00-16:00
 
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